Quando una parola smette di parlarci

Ci sono parole che crediamo di conoscere così bene, da non sentirle più. Amore è una di queste. La pronunciamo, la scriviamo, la invochiamo, la gridiamo. La usiamo per spiegare ciò che proviamo e, qualche volta, anche per giustificare ciò che facciamo. E tuttavia, se ci fermiamo un istante, se sospendiamo quel gesto quasi automatico… Continua a leggere Quando una parola smette di parlarci

«Credo tu abbia sofferto abbastanza.»

Sono poche parole. Eppure, quando vengono pronunciate nel momento giusto, possono aprire una porta che da troppo tempo era rimasta chiusa. Esiste una convinzione, spesso silenziosa, che ci accompagna nelle nostre vite: quella secondo cui, se continuiamo a soffrire, forse stiamo ancora amando; se resistiamo abbastanza, qualcosa cambierà; se sopportiamo ancora un po’, il dolore… Continua a leggere «Credo tu abbia sofferto abbastanza.»

Un possibile senso di una psicoanalisi

"Se continuerai a raccontare ciò che ti accade dentro e fuori, ricorderai al tuo passato che non può decidere sempre lui le tue destinazioni". In fondo è questo il senso più profondo di una psicoanalisi. Non cambiare ciò che è stato. Nessuno può farlo. Non cancellare il dolore, né riscrivere la propria storia come se… Continua a leggere Un possibile senso di una psicoanalisi

La pazienza è figlia dell’amore

Siamo abituati a pensare alla pazienza come a una virtù della volontà: la capacità di trattenersi, di aspettare, di tollerare. Ma forse la pazienza autentica nasce altrove. Non dalla forza, bensì dall’amore. Ciò che amiamo davvero ci rende pazienti. In psicoanalisi, l’impazienza è spesso il segnale di una difficoltà a sostenere la mancanza. Vorremmo che… Continua a leggere La pazienza è figlia dell’amore

Imparare a sentirsi

“Per riuscire a sentirsi, bisogna essere stati sentiti”. Sembra una frase semplice, quasi intuitiva, ma in realtà scardina un’idea molto radicata: quella che il contatto con sé stessi sia un atto solitario, un esercizio di introspezione che dipende esclusivamente dalla propria volontà. Come se bastasse “guardarsi dentro” per trovare qualcosa. La clinica psicoanalitica racconta un’altra… Continua a leggere Imparare a sentirsi

Fuggire dalla città, o da se stessi? 

https://youtu.be/Vg0iijGgAm8?si=_EUQr86DTATitY57 C’è qualcosa di disarmante in Flight from the City nella rilettura di Víkingur Ólafsson. Non accade quasi nulla; è proprio questo il punto. In un tempo che ci abitua alla saturazione (di suoni, di parole, di senso) questo brano sottrae. Mette a fuoco. Insiste su poche note, su variazioni minime, su un tempo che sembra non… Continua a leggere Fuggire dalla città, o da se stessi?