L’inconscio parla la lingua del mito

L'umanità continua a mettere in scena i miti greci, spesso senza accorgersene. Cambiano gli abiti, cambiano le epoche, cambiano i linguaggi, ma certi conflitti rimangono sorprendentemente gli stessi. Narciso continua a specchiarsi, oggi forse negli sguardi altrui, nella ricerca di approvazione o nell'immagine che costruisce di sé. Edipo continua a interrogarsi sulle proprie origini e… Continua a leggere L’inconscio parla la lingua del mito

Il coraggio di cominciare

Siamo abituati a pensare che il valore di una persona dipenda dai risultati che ottiene. Fin da piccoli impariamo a misurare noi stessi attraverso successi e fallimenti, traguardi raggiunti e occasioni mancate. Così, spesso, prima ancora di muovere un passo ci chiediamo se saremo all'altezza, se ce la faremo, se ne varrà la pena. Eppure… Continua a leggere Il coraggio di cominciare

“Io vulesse truvà pace”

“Io vulesse truvà pace;ma na pace senza morte.Una, mmiez’a tanta porte,s’arapesse pè campà!” In questi pochi versi, Eduardo De Filippo esprime un desiderio profondamente umano: trovare pace senza dover rinunciare alla vita. Non chiede di scomparire.Non cerca il silenzio definitivo.Non desidera fuggire dal mondo. Chiede qualcosa di molto più difficile. Una pace che possa convivere… Continua a leggere “Io vulesse truvà pace”

Ciò che non viene pensato, diventa certezza

Ci sono pensieri che non nascono cattivi.Nascono soli. Nascono in un momento della vita in cui qualcosa dentro il soggetto non ha trovato ascolto, parola, riconoscimento. Un’umiliazione, una paura, una ferita, una sensazione di esclusione o di inadeguatezza che non ha incontrato nessuno disposto a sostenerla davvero. E allora quel pensiero, lasciato a sé stesso,… Continua a leggere Ciò che non viene pensato, diventa certezza

La responsabilità di essere amati

Molti legami sentimentali contemporanei sembrano nascere sotto il segno di una clausola tacita: “Ti scelgo, ma voglio essere certo di potermene andare senza sentirmi troppo in colpa.” Non è necessariamente superficialità. E nemmeno, più semplicemente, incapacità di coinvolgersi. A volte, dietro il bisogno di mantenere aperta una via d’uscita, c’è qualcosa di più profondo: la… Continua a leggere La responsabilità di essere amati

Piacere e nutrimento: la differenza che la psiche fatica a vedere

Ci sono cose che seducono immediatamente e, proprio per questo, riescono a ingannarci. Piacciono perché anestetizzano, distraggono, riempiono il vuoto per qualche istante. Ma il fatto che qualcosa procuri piacere non significa che stia davvero nutrendo la nostra vita. Molte delle esperienze che consumiamo ogni giorno funzionano così: offrono sollievo rapido, ma lasciano dietro di… Continua a leggere Piacere e nutrimento: la differenza che la psiche fatica a vedere

Il rischio di sentire: quando comprendere l’altro ci comprende

Comprendere davvero qualcuno non è mai un gesto innocuo. Non basta ascoltare ciò che dice, né intuire ciò che prova: comprendere richiede un movimento più radicale, quello che la clinica psicoanalitica chiama identificazione — lasciarsi abitare, per un tratto, dall'esperienza dell'altro, sospendere il proprio punto di osservazione, rinunciare alla comodità rassicurante delle proprie certezze. Ed… Continua a leggere Il rischio di sentire: quando comprendere l’altro ci comprende

L’ascolto precede la parola

Viviamo in un tempo in cui tutti parlano e quasi nessuno ascolta davvero. Si risponde prima ancora di aver compreso. Si interpreta prima ancora di aver accolto. La parola, così, rischia di diventare una difesa: un modo per riempire il vuoto, controllare l'incertezza, sottrarsi all'incontro autentico con l'altro. Eppure ogni parola significativa nasce da un… Continua a leggere L’ascolto precede la parola