Siamo stati educati a credere che ciò che vale debba durare. Che l’amore, se è vero, resiste. Che la felicità, se è autentica, si stabilizza. Che persino l’identità, per essere solida, debba restare coerente nel tempo. Eppure, se ci fermiamo ad ascoltare con più attenzione la nostra esperienza, qualcosa non torna.Le cose che più ci… Continua a leggere La bellezza dell’impermanenza
La voce che precede il senso
Nel prepararmi a ciò che mi attende, mi concedo una breve sosta e lascio qui una traccia di pensiero, leggera ma non casuale, come accade a certe parole che arrivano senza forzatura e tuttavia chiedono di restare.In questi giorni mi sono trovato a tornare sulla nostra lingua, sull’italiano, e, come spesso accade quando si prende… Continua a leggere La voce che precede il senso
Ciò che accade, ciò che siamo
“È così imprevedibile la vita che spesso non la vivi come vuoi tu, ma come vuole lei.” C’è una parte di noi che fatica ad accettarlo. Preferiamo pensare di essere registi lucidi delle nostre giornate, artefici coerenti delle nostre traiettorie. Eppure, basta poco, un incontro inatteso, una perdita, un desiderio che affiora senza chiedere permesso,… Continua a leggere Ciò che accade, ciò che siamo
La musica delle parole
C’è un’idea che mi accompagna da tempo, e che ogni tanto torna a farsi sentire con una certa insistenza, come fanno le cose importanti quando non le si vuole liquidare in fretta. Riguarda il rapporto tra musica e parola, e nasce da un dato che, a ben vedere, ha qualcosa di sorprendente.Uno studioso come Jeremy… Continua a leggere La musica delle parole
Il punto cieco del volere
“È così imprevedibile la vita che spesso non la vivi come vuoi tu, ma come vuole lei.”C’è una parte di noi che fatica ad accettarlo. Preferiamo pensare di essere registi lucidi delle nostre giornate, artefici coerenti delle nostre traiettorie. Eppure, basta poco, un incontro inatteso, una perdita, un desiderio che affiora senza chiedere permesso, per… Continua a leggere Il punto cieco del volere
Sono qui
Se provo a ridurre all’essenziale ciò che le persone chiamano paura, nelle sue forme più diverse, mi trovo spesso a tornare su un punto semplice e poco spettacolare. Che si tratti di una minaccia fisica, di una perdita, di un pericolo improvviso o di un’angoscia più sfumata, emerge un nucleo comune che non cambia molto… Continua a leggere Sono qui
Abitare il destino
Ci hanno insegnato, in molti modi diversi, che ribellarsi al destino è inutile, e lo hanno fatto attraverso racconti che portano sempre allo stesso punto, cioè alla caduta dell’eroe, alla conferma di una traiettoria già scritta, alla sensazione che tutto, in fondo, fosse previsto.Se però ci si ferma davvero ad ascoltare la voce di Ulisse,… Continua a leggere Abitare il destino
Il senso della Storia
Nel linguaggio comune accade spesso, per fretta espressiva o per difesa, di sovrapporre realtà e verità, come se fossero la stessa cosa, mentre questa confusione è all’origine di molti fraintendimenti, piccoli e grandi, privati e collettivi. La realtà è ciò che c’è, indipendentemente da noi. È materica, opaca, resistente, come una roccia che non chiede… Continua a leggere Il senso della Storia
Un “piccolo” elogio alla parola
Tra le cose che vale la pena salvare, mettere al riparo, custodire come si fa con gli oggetti fragili e necessari, io ci metto senza esitazione la nota a piè di pagina che segue. È firmata Sigmund Freud, e porta con sé un patrimonio di esperienza umana e clinica che merita rispetto, attenzione e silenzio… Continua a leggere Un “piccolo” elogio alla parola
I tic, piccoli gesti del nostro quotidiano
“Posso fare l’ipotesi che i tic, quei gesti che lei quotidianamente deve sopportare, abbiano una natura magica”, mi capita di dire, con una cautela che non è finta ma necessaria.Magica non nel senso suggestivo o romantico del termine, ma nel senso più arcaico e concreto. I tic sono gesti apotropaici: servono ad allontanare il male,… Continua a leggere I tic, piccoli gesti del nostro quotidiano