Perché il negativo ha più leva del positivo?

Perché il negativo ci riguarda più da vicino. O, almeno, il nostro apparato psichico lo vive così. Dal punto di vista evolutivo, prestare attenzione a ciò che minaccia la sopravvivenza è sempre stato più utile che soffermarsi su ciò che è piacevole. Un rumore sospetto nella notte conta più di un tramonto bellissimo. Ma la… Continua a leggere Perché il negativo ha più leva del positivo?

Il torpore o la realtà: di cosa parliamo davvero quando scegliamo di non scegliere

"Sto bene", mi ha detto, qualche settimana dopo la fine di una relazione durata anni. Lo diceva con un tono piano, quasi amministrativo, come si riferisce un dato acquisito. E in un certo senso era vero: il dolore acuto non c'era. Le giornate avevano una loro tenuta, gli impegni venivano rispettati, il sonno era tornato… Continua a leggere Il torpore o la realtà: di cosa parliamo davvero quando scegliamo di non scegliere

Lo spazio che sembrava un vuoto

Ci sono momenti in cui la vita arriva senza bussare. Non aspetta che abbiamo finito i nostri progetti, che abbiamo sistemato le nostre paure, che abbiamo capito cosa vogliamo davvero. Semplicemente arriva. E ci mette davanti a qualcosa che non avevamo previsto. Un incontro.Una possibilità.Una strada diversa.Una sensazione che non sappiamo ancora chiamare per nome… Continua a leggere Lo spazio che sembrava un vuoto

“Non si gode il primo perché sta già pensando al dolce.”

"Non si gode il primo perché sta già pensando al dolce."C'è qualcosa di profondamente contemporaneo in questa frase.Non riguarda soltanto il cibo. Riguarda il nostro modo di stare al mondo.Mangiamo pensando a ciò che verrà dopo. Amiamo pensando a quanto durerà. Viviamo una conversazione immaginando già come finirà.Siamo costantemente proiettati altrove, come se il presente… Continua a leggere “Non si gode il primo perché sta già pensando al dolce.”

Senza uno sfondo, non sappiamo cosa stiamo guardando

«So che la psicoanalisi guarda all’infanzia, al rapporto con i genitori. Insomma, va a cercare nel passato.» È una frase che mi capita spesso di sentire e non è, di per sé, sbagliata. La psicoanalisi guarda effettivamente all’infanzia, alle relazioni primarie, alle esperienze che hanno contribuito a dare forma al nostro modo di sentire, desiderare,… Continua a leggere Senza uno sfondo, non sappiamo cosa stiamo guardando

L’abitudine, il grande anestetico dell’esistenza

Ci sono vite che non fanno più male semplicemente perché abbiamo smesso di sentirle. Forse è questa la forma più silenziosa dell’infelicità: non quella che urla, non quella che chiede aiuto, ma quella che, col tempo, diventa normale. L’abitudine ha un enorme potere sulla nostra vita psichica. Ci protegge dall’imprevedibilità, riduce l’angoscia di ciò che… Continua a leggere L’abitudine, il grande anestetico dell’esistenza

Il dolore non sempre nasce dove lo senti

Il dolore ha spesso un indirizzo sbagliato. Lo sentiamo in un punto preciso della nostra vita e siamo portati a credere che sia lì che sia cominciato. Una relazione che non funziona più. Un’assenza che non riusciamo a tollerare. Un corpo che improvvisamente si fa inquieto. Un’ansia che arriva senza apparente motivo. Una rabbia che… Continua a leggere Il dolore non sempre nasce dove lo senti