Una tassa sugli assoluti

Ogni tanto mi concedo un pensiero semiserio, di quelli che nascono per gioco ma poi, a guardarli bene, mostrano una loro serietà. Oggi, per esempio, mi verrebbe voglia di proporre una legge molto semplice: una tassa sulle parole sbagliate.Il problema, lo so, sarebbe la verifica, ma facciamo finta che si possa. Le parole da tassare… Continua a leggere Una tassa sugli assoluti

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Restituire al cielo la sua variabilità

Will Vawter, The bindle A volte l’inconscio, quando è confuso, non è ribelle né ostinato, ma è semplicemente in attesa di una coscienza che sappia fare un po’ di pulizia, rimettere in fila le cose, distinguere ciò che è mescolato male.Mi tornano in mente certe vecchie cartoline. Un bambino di spalle, un bastone appoggiato dietro… Continua a leggere Restituire al cielo la sua variabilità

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Il mestiere della modestia: quando la parola giusta ha il punto interrogativo

Chi fa questo mestiere, se lo fa davvero e se lo fa a lungo, viene educato alla modestia. Non per scelta morale, ma per necessità clinica.Le fobie, tanto per citare un esempio qualunque, si assomigliano tutte, hanno una struttura riconoscibile, una parentela di famiglia. Ma poi c’è Tizio, che è fobico a modo suo, e… Continua a leggere Il mestiere della modestia: quando la parola giusta ha il punto interrogativo

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Al cuor non si comanda

Non so quale scrittore lo abbia detto, ma l’idea mi accompagna da tempo: siamo fatti in modo tale che la nostra felicità, molto facilmente, costa infelicità a qualcun altro. È una constatazione poco consolante, ma abbastanza vera.Basta pensare a un innamorato respinto. Il suo desiderio si è acceso, ha preso forma, ma il cuore dell’altro… Continua a leggere Al cuor non si comanda

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“Sei felice?”

La felicità obbligatoria è una delle trappole più insidiose che conosco, di quelle che sembrano gentili e invece stringono. Per questo, se potessi, suggerirei una piccola riforma del linguaggio quotidiano. Abolire una domanda semplice, apparentemente innocua: “Sei felice?”.Immaginiamo una figlia, o un figlio, da poco sposati. Va a trovare una zia a cui vuole bene. Si… Continua a leggere “Sei felice?”

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Quando la differenza conta

Nelle separazioni conflittuali, soprattutto quando ci sono bambini piccoli, c’è un punto che torna sempre. È delicato, scivoloso e spesso fa infuriare i padri (e ha pure un senso): fare la differenza tra madre e padre, in certe fasi precoci della vita, non è un’ingiustizia. È un dato di realtà.A un certo livello, quando i… Continua a leggere Quando la differenza conta

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Quando il fare prende il posto del pensare

Il verbo fare, in certi momenti, va preso alla lettera. È un verbo muscolare, il tentativo, spesso disperato, di attenuare il sentire usando il corpo, muoversi per non sentire, fare qualcosa per zittire la paura, l’angoscia, il fiato corto.A dire il vero, non è nemmeno un’idea del tutto sbagliata. L’ansia, per sua natura, spinge al movimento.… Continua a leggere Quando il fare prende il posto del pensare

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I sogni sono come farfalle

I sogni sono un po’ furbetti. Scappano facilmente. È come se dicessero: se mi vuoi davvero prendere, se vuoi seguirmi in lungo e in largo in questo film che ti ho proiettato nel sonno, allora devi fare la tua parte di fatica. Non basta guardare. Bisogna inseguire.Quella fatica ha un nome antico: associazioni libere. Libere,… Continua a leggere I sogni sono come farfalle

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Quando l’amore chiede pensiero

Mi prendo qualche riga per una precisazione che, a forza di essere data per scontata, rischia di perdersi.L’amore non può essere spensierato, almeno non nel senso profondo del termine. L’amore è pensoso, non cupo, non angosciato. Pensoso. Cioè abitato dal pensiero, dalla responsabilità, dalla domanda sull’altro e su di sé.La spensieratezza ha un suo posto… Continua a leggere Quando l’amore chiede pensiero

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L’angoscia dell’imprevisto

Perché l’imprevisto può diventare angosciante? La domanda è buona, e merita di essere presa sul serio. L’imprevisto ha due facce: quando è positivo, è una sorpresa che apre alla meraviglia, perfino alla felicità; quando è negativo, invece, diventa una brutta sorpresa, ci coglie impreparati e, quando è così, l’angoscia trova terreno fertile.Dal punto di vista… Continua a leggere L’angoscia dell’imprevisto

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