Quanto amiamo l’altro e quanto amiamo sentirci amati?

Quando ci innamoriamo di qualcuno, tendiamo a pensare che il nostro sentimento sia la naturale conseguenza delle sue qualità: la sua intelligenza, la sua sensibilità, il suo fascino, il suo modo di guardare il mondo. Ci raccontiamo che amiamo quella persona per ciò che è. Ma è davvero tutto qui? Vale la pena soffermarsi su… Continua a leggere Quanto amiamo l’altro e quanto amiamo sentirci amati?

Quello che sentiamo prima ancora di pensarlo

«È fatica scardinare una sensazione che viene dall'infanzia o dall'adolescenza.» Me lo ha detto una persona in seduta, e mi è rimasto dentro perché descrive con precisione qualcosa che la clinica incontra continuamente: si può diventare adulti, cambiare vita, costruire legami diversi, raggiungere mete un tempo impensabili, e continuare a sentire una parte di sé… Continua a leggere Quello che sentiamo prima ancora di pensarlo

Stanchezza da troppa esposizione

Ci sono stanchezze che non passano dormendo. Non perché il corpo non abbia bisogno di riposo, ma perché ciò che è affaticato non è soltanto il corpo. È la mente. È quella parte di noi che da troppo tempo è costretta a stare fuori: a rispondere, mostrarsi, spiegarsi, scegliere, essere raggiungibile, disponibile, visibile. Una stanchezza… Continua a leggere Stanchezza da troppa esposizione

L’inconscio parla la lingua del mito

L'umanità continua a mettere in scena i miti greci, spesso senza accorgersene. Cambiano gli abiti, cambiano le epoche, cambiano i linguaggi, ma certi conflitti rimangono sorprendentemente gli stessi. Narciso continua a specchiarsi, oggi forse negli sguardi altrui, nella ricerca di approvazione o nell'immagine che costruisce di sé. Edipo continua a interrogarsi sulle proprie origini e… Continua a leggere L’inconscio parla la lingua del mito

“Io vulesse truvà pace”

“Io vulesse truvà pace;ma na pace senza morte.Una, mmiez’a tanta porte,s’arapesse pè campà!” In questi pochi versi, Eduardo De Filippo esprime un desiderio profondamente umano: trovare pace senza dover rinunciare alla vita. Non chiede di scomparire.Non cerca il silenzio definitivo.Non desidera fuggire dal mondo. Chiede qualcosa di molto più difficile. Una pace che possa convivere… Continua a leggere “Io vulesse truvà pace”

Ciò che non viene pensato, diventa certezza

Ci sono pensieri che non nascono cattivi.Nascono soli. Nascono in un momento della vita in cui qualcosa dentro il soggetto non ha trovato ascolto, parola, riconoscimento. Un’umiliazione, una paura, una ferita, una sensazione di esclusione o di inadeguatezza che non ha incontrato nessuno disposto a sostenerla davvero. E allora quel pensiero, lasciato a sé stesso,… Continua a leggere Ciò che non viene pensato, diventa certezza