La memoria come madre

“La memoria è madre dei ricordi.”Non è solo una frase ben riuscita, ma una verità che si verifica ogni giorno, se si ha l’abitudine di ascoltare.Un ricordo, per restare vivo, deve essere stato raccontato più di una volta. Deve aver trovato qualcuno disposto ad ascoltarlo. Un po’ come le poesie che imparavamo a memoria da… Continua a leggere La memoria come madre

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Benedizione e maledizione

La parola giusta, a volte, è proprio questa: maledizione. Non nel senso teatrale o tragico, ma nel senso più semplice e più duro. Dire male di te, non approvare il tuo andare o non riconoscerlo come legittimo.Questo entra in gioco ogni volta che c’è un cambiamento che esso sia cercato o imposto. Cambiare città, lavoro,… Continua a leggere Benedizione e maledizione

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La fragilità della perfezione

Non c’è nulla di più fragile della perfezione. Nulla che si consumi più in fretta. La perfezione, quando compare, sembra splendida, luminosa, promettente. Ma dura poco, proprio perché non ha corpo.La realtà, invece, è determinata. Le cose occupano spazio. Un tavolo è lungo quanto è lungo, largo quanto è largo. Non può espandersi all’infinito. I… Continua a leggere La fragilità della perfezione

Il disagio del salutare

C’è un vecchio proverbio che dice che partire è un poco morire. In alcune stagioni della vita, per alcune persone, partire non è stato “un poco”. È stato morire del tutto e non per modo di dire. Se torniamo all’origine delle parole, salus non significa solo salute o saluto, ma anche salvezza, sopravvivenza fisica. Restare vivi.Questa ambiguità… Continua a leggere Il disagio del salutare