Il tempo scorre, il tempo corre.E io, in questo passaggio incessante, che cosa ho saputo davvero trattenere?Non i giorni uguali, né le ore distratte, ma forse certi istanti brevi e luminosi: uno sguardo che ha fatto casa, una parola arrivata al momento giusto, il silenzio condiviso senza bisogno di spiegarsi. Ho trattenuto ciò che mi… Continua a leggere Una camminata nel tempo
Una meditazione sul fare psicoanalisi
La curiosità come posizione clinica Fare psicoanalisi è stata, ed è ancora, una piccola rivoluzione silenziosa nel modo in cui gli esseri umani pensano e parlano di sé. Non lo dico per enfasi teorica. Lo dico perché lo vedo accadere ogni giorno, nello spazio ristretto e concreto dello studio, tra una sedia, un lettino e… Continua a leggere Una meditazione sul fare psicoanalisi
Un pensiero sul quadro che fa da sfondo al mio blog
Nel mio sguardo, qui Hopper non dipinge una scena, ma dispone una condizione psichica. Il mare occupa quasi tutto lo spazio del dipinto, disteso e silenzioso, più come una vastità che trattiene che come una forza che minaccia, e la barca, con la vela tesa e fragile insieme, sembra avanzare con cautela, affidandosi a un… Continua a leggere Un pensiero sul quadro che fa da sfondo al mio blog
“Le città invisibili”
"L'atlante del Gran Can contiene anche le carte delle terre promesse visitate nel pensiero ma non ancora scoperte o fondate: la Nuova Atlantide, Utopia, la Città del Sole, Oceania, Tamoé, Armonia, New-Lanark, Icaria. Chiese a Marco Kublai: - Tu che esplori intorno e vedi i segni, saprai dirmi verso quale di questi futuri ci spingono… Continua a leggere “Le città invisibili”
Sorpresa!
"Lei dichiara di sapere tutto di sé. Cara signora, no, lei sa solo quello che ho detto su questo argomento o su quell'altro, ma ciò che dirò non lo so nemmeno io, perché anch'io mi sorprendo dei miei pensieri e, più di una volta, questo è stato davvero un piacere. Lei non ha tutti i… Continua a leggere Sorpresa!
IL POSTO GIUSTO
All’inizio, l’idea di mettersi a pensare a se stessi con un’altra persona può fare paura. È una cosa nuova, spesso mai sperimentata prima. Eppure, se il tempo viene rispettato, se lo spazio è quello giusto, succede qualcosa. La paura comincia a sciogliersi. Si avverte una forma di calore – un’offerta gentile di accoglienza, ascolto, affetto.… Continua a leggere IL POSTO GIUSTO
Musica per dirlo
https://www.youtube.com/watch?v=eJy5RKvh7_g Ci sono brani che non si limitano a suonare: parlano. Alcuni, come quello di Luke Howard che propongo all'ascolto, sembrano riuscire a dire con le note ciò che a volte le parole non sanno esprimere. Sono come specchi delicati: riflettono emozioni, pensieri, ricordi, istanti precisi. E qualcosa in noi, ascoltandoli, si riconosce. È per… Continua a leggere Musica per dirlo
L’arrivo del “mostro” nella propria vita
A volte, colui che soffre non ha avuto nessuno con cui veramente poter parlare. Così, spesso accade che la parte con cui maggiormente si presenta diventa quella persona con cui dialogherà dentro e fuori di sé.
Un meraviglioso dono di cui avere cura
Nel prepararmi a ciò che mi attende, vi lascio una piccola foglia di pensiero, posata su un grande parco di parole e silenzi. In questi giorni ho pensato alla nostra lingua, all’italiano, e – inevitabilmente – a Dante. Lui che l’ha portata fino alle porte del Paradiso, e non solo nel senso letterale. La Divina… Continua a leggere Un meraviglioso dono di cui avere cura
È la musica ancora una volta a parlare
Forse non tutti sanno che la musica è più antica della parola. Jeremy Montagu, ricercatore dell’Università di Oxford, lo sostiene con convinzione: gli ominidi, ben prima di articolare un linguaggio, avevano già sviluppato la capacità di emettere suoni a intonazione variabile. In altre parole, facevano musica. E non è difficile crederlo. Perché, come ho avuto… Continua a leggere È la musica ancora una volta a parlare