Il punto cieco del volere

“È così imprevedibile la vita che spesso non la vivi come vuoi tu, ma come vuole lei.”
C’è una parte di noi che fatica ad accettarlo. Preferiamo pensare di essere registi lucidi delle nostre giornate, artefici coerenti delle nostre traiettorie. Eppure, basta poco, un incontro inatteso, una perdita, un desiderio che affiora senza chiedere permesso, per ricordarci che la sceneggiatura non è mai del tutto nostra.
Secondo uno sguardo psicoanalitico, questa imprevedibilità non è solo caos esterno: è anche movimento interno. Quella “vita che vuole” può essere letta come l’emergere dell’inconscio, che spinge, devia, interrompe. Non sempre andiamo dove avevamo deciso di andare, perché una parte di noi sta cercando altro: ripetere qualcosa che non abbiamo compreso, evitare un dolore, o inseguire una forma di appagamento che non sappiamo nominare.
Carl Gustav Jung parlava di ciò che non portiamo alla coscienza come destino: “Finché non rendi conscio l’inconscio, sarà lui a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.” È una frase che ribalta la prospettiva. Forse la vita non “vuole” al posto nostro; forse siamo noi a non vedere abbastanza chiaramente ciò che, dentro di noi, già vuole.
Allora il punto non diventa controllare tutto, tentativo destinato a fallire, ma imparare ad ascoltare. Dare spazio a ciò che emerge, senza giudicarlo subito. Accettare che alcune deviazioni non sono errori, ma segnali. Che certi incontri non sono casuali quanto sembrano. Che anche le cadute, a volte, sono modi indiretti di rimetterci in contatto con parti di noi trascurate.
Vivere come si vuole, forse, non significa piegare la vita a un progetto rigido, ma entrare in dialogo con ciò che accade. Trovare un equilibrio tra intenzione e disponibilità, tra direzione e apertura. Non è una resa: è una forma più sottile di responsabilità.
Perché alla fine, la domanda non è se la vita sia imprevedibile, lo è. La domanda è: quanto siamo disposti a conoscerci davvero, per smettere di subirla e iniziare, almeno in parte, a riconoscerci in ciò che accade?

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